L’arco nasce come un arma, ed è molto bene ricordarlo quando si intende praticare la disciplina del tiro o quando si assiste ad una sessione di tiri.
  • I tiri vanno effettuati da una linea che identifica la posizione degli arcieri ed è detta linea di tiro, la quale permette inoltre di avere il riferimento per la determinazione della distanza dei bersagli.
  • Gli arcieri non dovranno mai tirare quando qualcuno si trova tra la linea di tiro ed i bersagli, così come nessuno dovrà portarsi tra linea di tiro e bersagli quando un arciere è impegnato in un tiro.
  • Chi incocca una freccia non dovrà mai puntarla contro nessuno, meno che mai con la corda in tensione ma anche farlo con tensione minima o nulla è considerato un gesto oltraggioso oltre che pericoloso.
  • Se si tira all’aperto occorre che vi sia un ampio spazio libero davanti all’arciere, almeno 120 metri, al chiuso tirare sempre contro pareti sulla quali non siano presenti porte o finestre. Ai lati del campo di tiro la presenza di persone non è consigliabile anche se lontano ai bersagli; si ritiene che la zona di pericolo sia un angolo di 45° tra la linea di tiro e la perpendicolare a questa nel punto in cui si trova l’arciere

L’arciere dovrà anche indossare alcune protezioni per evitare lesioni che potrebbero anche essere lievi ma comunque fastidiose.

La prima protezione è la patella o paradita oppure il guantino da tiro. Nel tendere al corda accogliamo la corda negli incavi tra i le falangi delle dita, lo sforzo e lo sfregamento potrebbero portare a fastidi.

Il parabraccio, si tratta di una striscia di pelle o materiale simile, talora di plastica od alluminio, che copre la parte interna dell’avambraccio che sostiene l’arco, chi lo preferisce può usare il tipo che copre anche interno gomito e la parte inferiore del braccio. Il parabraccio evita che la corda, eventualmente deviata di lato al momento del lancio, sfoghi la sua energia residua direttamente contro il braccio dell’arciere.

Infine il paratorace o paraseno. La corda in rilascio potrebbe colpire anche il petto dell’arciere, con conseguenze identiche a quelle indicate per il braccio, pertanto anche questa zona del corpo va adeguatamente protetta, praticamente obbligatoriamente per bambine, ragazze e donne che col seno hanno la parte più esposta e tessuti più delicati.

I mezzi di protezione sopra elencati e le precauzioni descritte, come ogni altro sistema di sicurezza e protezione, devono essere impiegati correttamente, o sono inutili se non controproducenti. L’esperienza dei tiratori e l’osservanza dei regolamenti indicano le corrette misure da adottare; fondamentalmente ci si richiama all’uso del sano buon senso, pratica che nessuna legge può imporre ma che risulta la più efficace.