In questa pagina descriveremo i tipi di arco destinati ad uso sportivo: per loro caratteristiche costruttive sono divisi in categorie che pur gareggiando contemporaneamente formano classifiche separate.

ARCO OLIMPICO
: adottato per le gare nei giochi olimpici, la moderna costituzione dell’arco olimpico prevede un blocco centrale rigido su cui si trova l’impugnatura, vari accessori e su cui vengono innestati i due flettenti. I flettenti, grazie alle loro proprietà elastiche, incamerano l’energia che l’arciere trasmette con la tensione della corda e al momento del rilascio la liberano.
Alcuni accessori consentono un tiro migliore e ripetitivo tra questi stabilizzatori ed ammortizz atori che danno equilibrio e riducono le vibrazioni che la tensione della corda imprime. Inoltre è adoperato un mirino ed un semplice sistema per l’indicazione della posizione corretta della freccia prima del lancio.
ARCO NUDO: Costruttivamente l’arco nudo è simile a quello olimpico ma a differenza di questo non prevede l’uso degli accessori, da questo ne deriva il nome. Sarà la sensibilità dell’arciere a trovare i riferimenti giusti per un tiro di successo.Sia l’arco olimpico che il nudo possono essere smontabili ma possono anche essere impiegati archi costruiti in un unico pezzo e pertanto detti monoblocco.
Recentemente anche nelle gare riconosciute dalla federazione è possibile competere coi longbow, ossia gli archi lunghi impostosi in Europa nel medioevo tanto da costituire il tipico arco storico. Il longbow, in nome è inglese in quanto adottato prima dai gallesi quindi dagli inglesi, è un monoblocco tradizionalmente in legno.


ARCO COMPOUND: Altro nome inglese ma la moderna arceria deve molto alle tecnologie sviluppate negli Stati Uniti d’America, è il più tecnologico ed anche il più preciso.
Nato per la caccia l’arco compound è più corto degli altri archi e deve questa caratteristica all’impiego di pulegge che si caricano della forza impressa dal movimento di carica. Il sistema di pulegge fa sì che il momento di massimo sforzo sia verso la metà della corsa della corda verso il corpo dell’arciere per poi diminuire al raggiungimento della posizione di mira. L’arciere potrà cercare il bersaglio con uno sforzo molto inferiore a quello richiesto ad un arco più tradizionale di pari potenza di tiro. Nel tiro con l’arco compound è previsto l’impiego di accessori simili a quelli usati per l’arco olimpico, il mirino del compound prevede la presenza di lenti per ingrandire il bersaglio e di bolla di livello per un corretto allineamento dell’arma.
Descrivendo gli archi abbiamo accennato all’uso del legno che è il materiale di base storicamente impiegato, oggigiorno si costruiscono archi con materiali diversi.Il sostegno centrale degli archi olimpici è generalmente in alluminio ma è sempre più diffuso il carbonio, mentre i flettenti sono costruiti con lamine di materiali diversi tra cui legno e polimeri. I polimeri fanno da padroni anche nelle corde, la varietà è tale che la scelta può diventare imbarazzante, ma un arciere esperto ed un rivenditore di fiducia aiutano a scegliere la soluzione adatta.

Le frecce possono ancora avere l’asta in legno e le alette in piuma, ma la ricerca di costanza di tiro ha portato a scegliere materiali quali l’alluminio ed il carbonio, anche combinati assieme per l’asta e materiali plastici per le alette. Le punte sono per lo più in acciaio, con forma diversa a seconda dell’impiego.

I bersagli sono generalmente visuali in carta montati su sopporti di vimini intrecciato, i cosiddetti paglioni, oppure il vimini è sostituito da materie polimeriche. In alcuni tipi di gare all’aperto il bersagli sono sagome tridimensionali che riproducono la forma di animali, sono costruiti il più delle volte con legno.